Il condominio altro non è che una piccola società con i propri crediti e debiti e con i propri flussi di cassa, siano essi in entrata o in uscita.

Proprio come un’azienda, a fine anno (o a fine gestione) è doverosa la redazione di un
documento che “fotografi” la situazione con il preciso obiettivo di informare tutti i condomini sullo “stato di salute” del proprio condominio.

Ma al di là di questo innegabile vantaggio, il bilancio condominiale è un documento da redigere obbligatoriamente non solo nei complessi condominiali ma anche nei cosiddetti condomini minimi, ossia quelli con solo due condòmini che non hanno nominato un amministratore (è solo oltre i quattro proprietari, infatti, che il codice civile prevede l’obbligo di nomina di un amministratore. Sotto tale limite, la nomina di un amministratore è solo una facoltà).

Le voci di spesa elencate in questo documento specificano tutte le entrate e le uscite effettuate (consuntivo) o previste (preventivo), a seconda del periodo dell’anno in cui viene redatto.
Non da ultimo, il bilancio è un ottimo strumento, a disposizione dei condomini, per poter verificare l’operato del proprio amministratore.